Il boss preso mentre occultava un arsenale col nipote, via libera all'acquisizione del video

Il filmato dove si vede Antonio e Gerlando Massimino nascondere la sacca con le armi, per i giudici, può essere utilizzato

Le armi sequestrate, nel riquadro Antonio Massimino

Via libera all’acquisizione del video, disposto dalla Procura nell’ambito di un altro procedimento, in cui si vede il boss cinquantunenne Antonio Massimino occultare insieme al nipote una sacca nera, che poi si scoprirà contenere un piccolo arsenale, davanti alla sua abitazione.

I giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, ieri mattina hanno sciolto la riserva ed emesso un’ordinanza con cui ammettono la produzione del filmato che era stata chiesta dal pubblico ministero Gloria Andreoli. Sulla questione la difesa del boss e del nipote Gerlando, affidata all’avvocato Salvatore Pennica, aveva sollevato la questione della sua inutilizzabilità essendo stata disposta nell’ambito di un altro procedimento “di cui non si sa nulla, né tantomeno per quale ipotesi di reato è stato iscritto”. Il processo, quindi, giunto alle battute iniziali, può proseguire. 

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