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Lunedì, 23 Maggio 2022
Mafia Cammarata

Mafia e appalti, quattro imprenditori arrestati in Calabria

Le Procure di Reggio e Catanzaro hanno sgominato un giro di lavori pubblici legato alla 'Ndrangheta. Trentacinque fermi, sigilli ad aziende

Ci sono quattro agrigentini fra i 35 fermati dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione «Cumbertazione» e «Cinque lustri» che ha disarticolato un presunto giro di appalti truccati grazie alla complicità con la mafia calabrese. Si tratta di Francesco Migliore, 56 anni, Filippo Migliore, 48 anni, Alessio La Corte, 33 anni e Vito La Greca, 39 anni, tutti di Cammarata. 

Secondo quanto ipotizzano le Procure antimafia di Reggio Calabria e Catanzaro gli indagati avrebbero fatto affari con le “Ndrine” calabresi dei Piromalli e Bagalà che monopolizzavano il settore degli appalti pubblici ed attraverso imprese compiacenti riuscivano ad aggiudicarsi lavori importanti.

Fra le cinquantaquattro imprese sequestrate ce ne sono due della provincia di Agrigento. Sono la «Comel Srl» e la «Interconsolidamenti», ambedue con sede legale a Cammarata.

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