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Mafia

"Può impartire ordini dalla cella", firmato il 41 bis per Massimino

Il ministro della Giustizia applica il "carcere duro" per il boss di Villaseta, personaggio chiave dell'operazione "Kerkent"

"Ci sono elementi investigativi dai quali desumere che possa ancora mantenere contatti con l'esterno e impartire ordini dal carcere". Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, firma il decreto di applicazione del "41 bis", il cosiddetto "carcere duro", nei confronti del boss di Agrigento, Antonio Massimino, personaggio chiave della maxi operazione "Kerkent".

Il guardasigilli, sulla base di alcune relazioni della Dda che evidenziavano un suo ruolo di primo piano nella riorganizzazione della famiglia mafiosa di Agrigento, ha firmato il provvedimento che prevede rigide restrizioni nei colloqui, nella ricezione della corrispondenza e nella socialità all'interno del carcere. 

Massimino è attualmente recluso nel carcere di Terni. Il suo difensore, l'avvocato Salvatore Pennica, adesso, potrà impugnare il provvedimento al tribunale di sorveglianza di Roma. 

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