Mafia, politica e massoneria deviata: falsa partenza del processo "Halycon"

L'assenza del pm della Dda, dei testi e dei periti ha costretto i giudici a far slittare l'apertura del dibattimento

Una foto scattata dai carabinieri durante le indagini

L'assenza contemporanea del pm della Dda Alessia Sinatra, di un ufficiale dei carabinieri che avrebbe dovuto testimoniare e dei due periti che trascriveranno le intercettazioni ha fatto slittare l'apertura del dibattimento scaturito dalla doppia inchiesta "Halycon" e "Assedio" che ha disarticolato la nuova famiglia mafiosa di Licata che avrebbe pure stretto un accordo con la politica e la massoneria deviata per portare avanti i propri interessi economici e personali.

Davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, era in programma l'apertura del dibattimento che è stata forzatamente rinviata al 10 dicembre. 

Sono otto gli imputati di questo troncone. Si tratta di Angelo Bellavia, 65 anni; Antonino Cusumano, 44 anni; Giovanni Lauria, 79 anni; Antonino Massaro, 61 anni; Salvatore Patriarca, 42 anni; Alberto Riccobene, 53 anni;  Gabriele Spiteri, 47 anni e Vincenzo Spiteri, 53 anni. 

Le accuse contestate sono di associazione mafiosa e favoreggiamento aggravato. Altri dodici sono imputati nello stralcio abbreviato del processo. 

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