L'inchiesta antimafia "Assedio", Occhipinti punta tutto sul candidato Scozzari: "In ospedale comanda più dei primari"

Il presunto boss avrebbe raccolto voti per il responsabile dell'ufficio tecnico del San Giacomo che, secondo i pm, avrebbe messo la struttura a sua disposizione

Occhipinti e Scozzari a "braccetto"

"Ogni due tre siamo in ospedale, appoggiamo Scozzari che comanda più dei primari". Così il presunto boss di Licata Angelo Occhipinti si sarebbe convinto ad appoggiare la candidatura al consiglio comunale di Giuseppe Scozzari, responsabile dell'Ufficio tecnico del San Giacomo d'Altopasso, ruolo che gli garantiva grande potere operativo. 

"Il vantaggio - scrivono i pm - che l’associazione mafiosa a sua volta ha tratto dalla disponibilità mostrata da Scozzari si è invece concretizzato innanzitutto, come si vedrà, nell’indebita fruizione di “favori” all’interno del presidio ospedaliero, di per sé suscettibile di accrescere il prestigio criminale degli associati, rafforzando il controllo esercitato sul territorio anche in un settore rilevante quale quello sanitario (emblematica in tal senso l’affermazione di Occhipinti che, nel commentare i vantaggi che potevano scaturire dall’appoggio di Cosa Nostra a Scozzari, affermava: ”… ogni due e tre siamo in ospedale…che siamo i padroni…che comanda (Scozzari) di più dei primari…”.

In definitiva appoggiare Scozzari conveniva perchè avrebbe consentito di essere i "padroni" dell'ospedale. 

Il 30 maggio del 2018, Occhipinti - in piena fase di raccolta di voti - presenta una donna a Scozzari e gli impone di farle fare una visita specialistica gratuita all'ospedale. In effetti al consigliere comunale è sufficiente alzare il telefono per chiamare un medico e risolvere la questione.

"Un primo, di per sé assai significativo indizio - scrivono i pm - emergeva allorquando, grazie alle attività tecniche veniva documentata una riunione presieduta da Occhipinti all’interno del magazzino di via Palma, dove Scozzari si recava dopo essere stato convocato dal capo mafia su richiesta avanzata da Giuseppe Spiteri  (“…appena finisci..passi…U’ Ziu Angelo che ti…” ).
All’interno del magazzino, Occhipinti, che si trovava in compagnia di una donna (dipendente di un bar e sua amica), dopo avere presentato la donna a Scozzari ed avere affermato “questa è una delle signorine che ti può portare qualche voto”, sollecitava il suo intervento per la pronta esecuzione di una visita specialistica ospedaliera. A fonte di tale richiesta - si legge sempre negli atti dell'inchiesta - le attività tecniche registravano l’immediato attivismo di Scozzari, il quale, in presenza dello stesso Occhipinti, contattava un sanitario dell’ospedale di Licata con il quale concordava per l’indomani la visita della donna".

L'intera consorteria, secondo quanto ipotizza la Dda, sarebbe stata attivata per votare Scozzari che poi avrebbe ricambiato assecondando ogni tipo di favore a Occhipinti. 

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