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Mafia e massoneria deviata, l'inchiesta "Halycon" approda al riesame

I difensori predispongono i ricorsi, le udienze saranno fissate per i primi giorni di settembre

L'inchiesta "Halycon", che ha disarticolato un presunto intreccio fra mafia e massoneria deviata, con particolare riferimento alle famiglie di Licata e Campobello, approda al tribunale del riesame.

I carabinieri del Ros e quelli del comando provinciale di Agrigento, lo scorso 31 luglio, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto - emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo - Giovanni Lauria, 79 anni, inteso "il professore"; il figlio Vito di 49 anni; Angelo Lauria di 45 anni, Giacomo Casa di 63 anni; Giovanni Mugnos di 53 anni, Raimondo Semprevivo di 47 anni e Lucio Lustri di 60 anni.

Il provvedimento, in seguito, è stato convalidato dai gip di Agrigento e Palermo e, dopo una settimana, è stata emessa un'ordinanza di "rinnovazione" che i difensori (fra gli altri gli avvocati Giovanni Castronovo, Angela Porcello, Luigi Ciotta e Giuseppe Glicerio) stanno impugnando al tribunale del riesame. 

In un secondo momento, lo scorso 13 agosto, c'è stata una continuazione dell'operazione con l'arresto di Antonino Cusumano, 43 anni, dipendente del ristorante "Sombrero", gestito dal fratello e da altri familiari, con l'accusa di favoreggiamento. Antonino Massaro, 61 anni, è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la stessa accusa. 

Le udienze per decidere se confermare o annullare gli arresti, per tutti, saranno fissate per i primi giorni di settembre. 

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