Mafia Licata

Usura ed estorsioni mafiose, via libera dai giudici alle intercettazioni

Sotto accusa Antonino e Paolo Greco, padre e figlio, di Licata, 49 e 22 anni: la difesa aveva chiesto di rendere inutilizzabili le trascrizioni

Via libera all'uso delle intercettazioni perchè la nuova normativa che stabilisce un freno all'acquisizione e trascrizione vige solo per i procedimenti iscritti a partire dal 2020.

Queste le decisioni dei giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento dopo che l'avvocato Francesco Lumia, all'udienza precedente, aveva provato a fare estromettere tutte le conversazioni del processo a carico di Antonino e Paolo Greco, padre e figlio, di Licata, 49 e 22 anni, accusati di usura aggravata e tentata estorsione con metodo mafioso.

L'istruttoria, quindi, prosegue il 10 febbraio. Il dibattimento è già iniziato ed è stato ascoltato, all'udienza precedente, il dirigente della squadra mobile Giovanni Minardi. Il funzionario della Questura, primo teste della lista del pubblico ministero, in sostanza, ha raccontato che l'indagine venne avviata per fare luce su una serie di attentati e intimidazioni.

Gli autori di quegli episodi non sono stati individuati ma, interrogando le vittime e tenendo d'occhio i Greco, sospettati sulla base di altri elementi investigativi, si è arrivati a ricostruire tre presunti casi di usura e altrettanti di tentata estorsione che risalirebbero al periodo compreso fra il 2016 e il 2019. 

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