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Sabato, 4 Dicembre 2021
Mafia Favara

L'arsenale sequestrato all'infermiere sarà passato al setaccio del Ris

La Dda, alla quale sono stati trasmessi gli atti dell'inchiesta a carico di Amedeo Caruana, ha disposto alcuni accertamenti tecnici

Il 7 settembre al Ris di Messina: la Direzione distrettuale antimafia dispone gli accertamenti tecnici sull'arsenale sequestrato il 20 giugno a Favara nell'abitazione dell'infermiere Amedeo Caruana, 50 anni.  Le armi saranno esaminate nel laboratorio di Messina del reparto scientifico dei carabinieri a caccia di elementi utili a fare luce sulla vicenda. Gli accertamenti, in prima battuta, potrebbero dare informazioni sulla provenienza e su un eventuale precedente utilizzo. 

Nell'abitazione dell'insospettabile favarese, che dopo essere finito in carcere ha nominato come difensore l'avvocato Santo Lucia, sono state trovate quattro pistole di vario calibro, tre mitragliette, un moschetto, due carabine, una bomba a mano, una granata, 8000 cartucce di diversi calibri, decine di silenziatori per pistola e mitragliette, vari strumenti per l'alterazione delle armi, una maschera antigas, un giubbotto antiproiettile e numerosi accessori. Le armi e le munizioni erano perfettamente funzionanti. 

L'operazione è durata dodici ore. Due settimane fa i carabinieri hanno trovato e sequestrato altre armi e munizioni in uno sgabuzzino a lui riconducibile. 

Sulla vicenda ci sarebbe lo sfondo della mafia, per questo l'inchiesta è passata dalla Procura di Agrigento alla Dda di Palermo. 

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