Operazione antimafia "Ultra", quando la "famiglia" di Barrafranca impose all'Ati agrigentina il pizzo di 27 mila euro annui

Stando a quanto è stato ricostruito dalla Dda e dai carabinieri di Caltanissetta, l'estorsione avrebbe avuto la "copertura" dell’affitto degli spazi per il ricovero dei mezzi, locazione che veniva pagata con bonifici

(foto ARCHIVIO)

"La famiglia Bevilacqua - Raffaele, Flavio Alberto e Maria Concetta - agiva con l’ausilio di Alessandro Salvaggio Alessandro e del figlio di questi, Salvatore, di Salvatore Privitelli e di Luigi Fabio La Mattina imponendo all’Ati agrigentina - vincitrice dell’appalto - l’affitto degli spazi per il ricovero dei mezzi per un importo annuo di 27.000 euro e facendosi pagare il 'pizzo' attraverso bonifici così da giustificare i pagamenti come 'regolare' canone di locazione". Emerge anche questo dall'inchiesta antimafia che ha permesso, questa mattina, di eseguire 46 misure firmate dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta. Trentacinque le persone in carcere, più un giovane che era minorenne all'epoca dei fatti e 10 ai domiciliari.

L'operazione - denominata "Ultra" - è stata effettuata carabinieri del Ros e del comando provinciale di Enna a Barrafranca, Pietraperzia, Catania, Palermo e Wolfsburg in Germania. Gli indagati vengono ritenuti affiliati o contigui alle famiglie mafiose di Barrafranca e Pietraperzia. Uno degli affiliati di spicco del sodalizio - secondo quanto è stato reso noto dalla Dda di Caltanissetta e dai carabinieri del comando provinciale - sarebbe Giuseppe Emilio Bevilacqua che è stato localizzato e catturato in Germania grazie al supporto del Bka e della polizia tedesca, con il coordinamento operativo dell’agenzia di polizia europea Europol.

I reati contestati, a vario titolo, sono associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo smercio di stupefacenti, estorsioni, corruzione aggravata dall’aver favorito l’associazione mafiosa, detenzioni di armi e assistenza agli associati. Contestualmente è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni (società, beni immobili e conti correnti) per un valore di oltre un milione di euro. 

35 le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di: Raffaele Bevilacqua, Flavio Alberto Bevilcqua, Giuseppe Emilio Bevilacqua, Luigia Bellomo, Adriano Giuseppe Bevilacqua, Andrea Blasco, Filippo Bonelli, Davide Cardinale, Domenico Cardinale, Fabio Cardinale, Angelo Cuttaia, Andrea Ferreri, Calogero Ferreri, Agatino Maxmiliam Fiorenza, Davide La Mattina, Giuseppe La Mattina, Luigi Fabio La Mattina, Valentino La Mattina, Dario La Rosa, Filippo Milano, Giovanni Monachino, Vincenzo Monachino, Salvatore Paternò, Salvatore Privitelli, Massimo Riggi, Vincenzo Russo, Alessandro Salvaggio, Salvatore Salvaggio, Giovanni Strazzanti, Salvatore Strazzanti, Sebastiano Tasco, Mirko Filippo Tomasello, Giuseppe Trubia, Angelo Tummino, Salvatore Marco Vaccari.   

10 le ordinanze applicative della custodia agli arresti domiciliari nei confronti di: Maria Concetta Bevilacqua, Abigail Bellomo, Rosetta Bellomo, Salvatore Blasco, Rosario Corvo, Stella Crapanzano, Davide Pagliaro, Cateno Sansone, Giuseppina Strazzanti, Giuseppe Zuccalà. 

1 l'ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere nei confronti della minorenne S.S..

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