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Mafia, inchiesta "Icaro": quasi 60 nuove intercettazioni approdano al processo

Si tratta di atti provenienti dalla recente operazione "Montagna" che riguardano il presunto boss Ciro Tornatore

Cinquantasette nuove conversazioni intercettate che hanno come protagonista il presunto boss di Cianciana, Ciro Tornatore, morto nelle scorse settimane. Il pm della Dda, Claudio Camilleri, ottiene di farle “entrare” nel fascicolo del processo scaturito dall’operazione antimafia “Icaro” di cui Tornatore è uno dei personaggi chiave. Lo stesso Tornatore risulta nella lista dei 76 indagati della maxi inchiesta “Montagna”, eseguita il 22 gennaio scorso, che ha portato in carcere presunti boss e affiliati di un ampio versante della provincia di Agrigento, alle prese con l’ennesima riorganizzazione dopo le ultime operazioni delle forze dell’ordine e le catture dei latitanti. Il pm ha chiesto di acquisire cinquantasette conversazioni, provenienti dalla nuova inchiesta, “che hanno un rilievo nei confronti degli altri imputati perché emerge, secondo il nostro punto di vista, - ha detto ieri in aula - il diretto coinvolgimento nella gestione di alcune vicende di Cosa Nostra”. 

I difensori di Tornatore, gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, non hanno dato il consenso. Il collegio presieduto da Pietro Falcone ha deciso, quindi, di disporre una perizia trascrittiva. In sostanza le intercettazioni saranno acquisite solo dopo che un perito le avrà ascoltate e trascritte. 

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