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Vittime della mafia

Livatino, una mostra sul giudice beato al tribunale di Milano

L'inaugurazione è avvenuta alla presenza dell'arcivescovo Mario Delpini e dei vertici degli uffici giudiziari

Una mostra per ricordare Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 e proclamato beato il 9 maggio di due anni fa, è stata inaugurata oggi al tribunale di Milano alla presenza dell’arcivescovo, Mario Delpini, e dei vertici degli uffici giudiziari. La figura del giudice di Canicattì è stata poi al centro di un convegno. 

"Un precursore del contrasto patrimoniale alle organizzazioni mafiose – ha detto il presidente del tribunale, Fabio Roia, che ne ha ricordato la figura di grande sobrietà come esempio per i magistrati di oggi – con una perseveranza e un ruolo che lo aveva esposto a un rischio mal calcolato, all’epoca".

"Un martire della nostra giustizia – lo ha, invece, definito il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Antonino La Lumia –. Dobbiamo proiettarlo nel ruolo del magistrato nel secondo millennio e nel mezzo di una società che cambia, in tutti i tribunali e negli studi dei nostri avvocati dove costruiamo la giustizia quotidianamente nel silenzio e con abnegazione". 

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