La faida sull'asse Favara-Belgio, si cercano impronte sulle armi sequestrate a Russotto

La Direzione distrettuale antimafia dispone gli accertamenti scientifici per verificare se possono essere state usate per l'agguato a Carmelo Nicotra

L'arresto di Russotto

Il 19 dicembre alle 10 nel laboratorio di genetica forense della Questura di Palermo: dopo il prelievo salivare nei confronti di tutti gli indagati, i pm della Dda Alessia Sinatra, Claudio Camilleri e Geri Ferrara, dispongono gli accertamenti sul fucile e sulla pistola sequestrati, lo scorso agosto, al favarese Gerlando Russotto, 29 anni, arrestato con l'accusa d'aver preso parte ad un agguato - in Belgio - ai danni del ristoratore Saverio Sacco. 

Il sospetto degli inquirenti è che le armi possano essere state utilizzate per l'agguato fallito ai danni del favarese Carmelo Nicotra, 36 anni, avvenuto il 23 maggio del 2017, in via Torino, a Favara.

Due nuovi indagati della Dda

Un agguato di stampo mafioso i cui contorni sono ancora compiutamente da mettere a fuoco. Intanto, già da tempo, il fascicolo è stato accorpato con quello per l’omicidio di Carmelo Ciffa, operatore socialmente utile di 42 anni, freddato il 26 ottobre del 2016 davanti a un supermercato in corso Vittorio Veneto, a Favara. 

Oltre alla ricerca di impronte, gli esperti della polizia scientifica eseguiranno degli accertamenti balistici per verificare se c'è una compatibilità con le armi che hanno ferito Nicotra. 

Tentato omicidio Nicotra, svolta nell'inchiesta: sei indagati

Nel registro degli indagati, nel novembre dell'anno scorso, sono finiti: Calogero e Antonio Bellavia di 28 e 45 anni, Calogero ed Emanuele Ferraro, di 40 e 41 anni e Carmelo Vardaro di 40 anni. Su di loro pende l’accusa di tentato omicidio aggravato e ricettazione. L'8 marzo la scia di sangue si è ulteriormente allungata con l'omicidio, ancora una volta in pieno centro a Favara e senza che nessuno abbia visto nulla, di Emanuele Ferraro.

Nelle settimane scorse la Dda ha iscritto sul registro degli indagati prima Russotto e poi altre due persone: sono i favaresi Francesco Di Benedetto, 28 anni e Michelangelo Bellavia, 30 anni. Il primo è accusato di detenzione aggravata di armi, mentre Bellavia è indagato per tentato omicidio e detenzioni di armi. Per tutti gli indagati (difesi dagli avvocati Salvatore Virgone, Salvatore Pennica e Giacomo La Russa) è stato disposto il prelievo salivare (eseguito per tutti tranne che per Di Benedetto che si è rifiutato ed è stato obbligato dal gip a farlo nei prossimi giorni) e adesso è stato comunicato, qualora volessero partecipare con propri consulenti, l'inizio degli accertamenti sulle armi.

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Lo stesso Nicotra (difeso dall'avvocato Salvatore Cusumano) è indagato per favoreggiamento perchè si rifiuta di dire agli inquirenti chi gli ha sparato addosso. 

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