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Vitello il giorno dell'arresto

Vitello il giorno dell'arresto

La faida sull'asse Favara-Belgio, scarcerato imprenditore accusato di ricettazione

Vincenzo Vitello, titolare del camping di San Leone, torna in libertà: si attendono le altre decisioni

Ordinanza annullata: il favarese Vincenzo Vitello, 64 anni, titolare di un noto camping di San Leone, torna in libertà: i giudici del tribunale del riesame di Palermo, ai quali si sono rivolti i difensori - gli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello - hanno annullato il provvedimento.

Vitello era stato l'unico a rispondere all'interrogatorio negando il suo coinvolgimento nella ricettazione dell'auto con cui, dopo l'agguato ai danni di Carmelo Nicotra, la vittima sarebbe stata trasportata. La difesa aveva sostenuto "la totale insussistenza del quadro indiziario, non si comprende cosa avrebbe fatto e cosa c'entrerebbe il metodo mafioso".

L'operazione Mosaico, eseguita dalla squadra mobile, avrebbe fatto luce sulla lunga scia di sangue con quattro omicidi e tre tentati omicidi. In carcere sono finiti anche Calogero Bellavia, 31 anni; Gerlando Russotto 31 anni e Carmelo Vardaro, 44 anni. Il difensore di quest'ultimo - l'avvocato Salvatore Virgone - ieri ha chiesto al riesame la scarcerazione sostenendo che "i video che proverebbero la sua partecipazione all'agguato ai danni di Nicotra non indicano nulla e che dagli accertamenti scientifici non è emerso alcun riscontro all'ipotesi della procura".

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