Venerdì, 23 Luglio 2021
Mafia

Trovato con un arsenale in casa durante perquisizione del blitz "Mosaico": condannato

Tre anni e 10 mesi di reclusione a Michelangelo Bellavia, 32 anni, di Favara, sfuggito all'arresto nell'inchiesta sulla faida nonostante il pentito Giuseppe Quaranta lo indichi come uno dei killer dell'agguato fallito ai danni di Carmelo Nicotra

Il luogo dell'agguato a Carmelo Nicotra, nel riquadro Michelangelo Bellavia

Tre anni e dieci mesi di reclusione al trentaduenne Michelangelo Bellavia, di Favara, sospettato di essere un armiere di una delle bande criminali contigue alla mafia che, scontrandosi fra loro, hanno dato vita ad una serie di agguati con omicidi e tentati omicidi. 

Sono stati inflitti dal gup Francesco Provenzano che ha accolto interamente le richieste formulate in una delle udienze precedenti dal pubblico ministero Chiara Bisso.

I poliziotti della squadra mobile, lo scorso 15 settembre, quando è scattata l'operazione "Mosaico", che ha fatto luce su una serie di agguati sull'asse Favara-Belgio, hanno trovato un vero e proprio arsenale oltre a 13mila euro di denaro contante con un "libro mastro" destinato a sviluppare ulteriori elementi investigativi.

Bellavia, sfuggito all'arresto nell'inchiesta sulla faida nonostante il pentito Giuseppe Quaranta lo indichi come uno dei killer dell'agguato fallito ai danni di Carmelo Nicotra, è stato adesso condannato per detenzione illegale di armi e ricettazione. Bellavia era finito in carcere perchè durante la perquisizione, disposta inizialmente in stato di libertà, i poliziotti hanno trovato un vero e proprio arsenale: due pistole semiautomatiche, un revolver, un silenziatore e 13 mila euro in contanti. Armi e denaro erano occultati fra il garage e l’appartamento.

Il favarese, difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Giuseppe Contato, si trova tuttora in carcere. Lunedì, peraltro, riprende l'udienza preliminare per 8 imputati dell'inchiesta Mosaico.

Sul banco degli imputati in questo stralcio processuale: Antonio Bellavia, 48 anni, residente in Belgio; Calogero Bellavia, 30 anni, di Favara; Calogero Ferraro, 43 anni, di Favara; Calogero Gastoni, 38 anni, di Agrigento; Carmelo Nicotra, 39 anni, di Favara; Gerlando Russotto, 31 anni, di Favara; Carmelo Vardaro, 44 anni, di Favara e Vincenzo Vitello, 64 anni, di Favara. Tre gli omicidi "con metodo mafioso" contestati e due i tentati omicidi.

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