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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Mafia Favara

"Al bar insieme a pregiudicati e mafiosi ma erano incontri occasionali", assolto boss di Favara

Ignazio Sicilia, 46 anni, tornato libero dopo una condanna a 12 anni di carcere, era stato arrestato con l'accusa di avere violato la sorveglianza speciale

"Il fatto non sussiste": il giudice monocratico Wilma Angela Mazzara ha assolto il favarese Ignazio Sicilia, 46 anni, accusato di violazione della sorveglianza speciale perchè, in particolare, avrebbe incontrato numerosi pregiudicati, anche per mafia, violando così le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione.

Sicilia, in passato, è stato condannato a 12 anni di carcere per associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta "San Calogero". Tornato libero nel 2015, dieci anni dopo il blitz, grazie alla liberazione anticipata, lo scorso 26 agosto fu arrestato dai carabinieri con l'accusa di avere violato la sorveglianza speciale, per la durata di 4 anni, che gli era stata imposta. 

In particolare, era stato visto, al bar e al ristorante, in numerose circostanze, con mafiosi e pregiudicati, contravvenendo - secondo l'accusa - a uno dei principali obblighi dei sorvegliati, vale a dire frequentare persone con precedenti.

Nel corso dell'istruttoria dibattimentale la difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Barba, ha sostenuto che "si era trattato di occasionali ed episodici incontri con soggetti legati solo da rapporti di conoscenza o di semplici occasioni di incontro in locali pubblici senza alcuna frequentazione riscontrata in occasioni successive".

Non gli aveva creduto il pubblico ministero, Salvatore Caradonna, che ne aveva chiesto la condanna a un anno e sei mesi.

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