Domenica, 25 Luglio 2021
Mafia

"Non è più socialmente pericoloso", revocata sorveglianza speciale a braccio destro del boss

Pasquale Alaimo ha scontato la condanna con l'accusa di essere uno dei "fedelissimi" di Maurizio Di Gati

Pasquale Alaimo

"In epoca successiva al 2007 non emergono elementi indicativi della sua pericolosità sociale che va, quindi, rivalutata": con queste motivazioni i giudici della seconda sezione misure di prevenzione del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno revocato la sorveglianza speciale nei confronti di Pasquale Alaimo, l’ex netturbino favarese, adesso cinquantunenne, “fedelissimo” del boss Maurizio Di Gati.

Alaimo, difeso dall'avvocato Giuseppe Barba, dopo aver finito di scontare la condanna a tredici anni di carcere per associazione mafiosa, inflitta nel processo “Camaleonte”, la prima maxi inchiesta scattata una settimana dopo l’arresto dell’ex capo provinciale di Cosa Nostra, era stato sottoposto alla sorveglianza speciale. Il favarese aveva spiegato di avere cambiato vita, di non essere più socialmente pericoloso e di avere reciso i pericolosi legami col passato.

Alaimo, che ha fatto presente di essersi iscritto a una scuola serale e di avere intrapreso un percorso di netta inversione rispetto al passato, aveva già scontato due anni di sorveglianza speciale e gliene restava un altro che adesso gli è stato cancellato. 

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