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La Fiat Panda al centro della vicenda

La Fiat Panda al centro della vicenda

La faida sull'asse Favara-Belgio, la prima vittima scampata all'agguato a giudizio per riciclaggio

Nel mirino dei pm l'utilitaria ritrovata nel garage dove il commando gli sparò alcuni colpi di kalasnikov

Uno dei primi episodi della sanguinosa faida, che ha lasciato per terra morti e feriti sull’asse Favara-Belgio, approda in aula. Si tratta di uno dei tanti segmenti investigativi che sono stati aperti in questi anni. Ieri mattina è iniziata l’udienza preliminare. Il pubblico ministero Gloria Andreoli ha chiesto il rinvio a giudizio di Carmelo Nicotra, 37 anni, accusato di aver riutilizzato un’auto rubata a Catania sulla quale furono collocate delle targhe che dovevano occultare il reato. La notte del 23 maggio del 2017, dopo il tentato omicidio a colpi di kalasnikov di cui è stato vittima, all'interno del magazzino di via Torino a Favara, la Squadra Mobile della Questura di Agrigento trovò una Fiat Panda.

Una utilitaria che risultò essere provento di furto, denunciato il primo febbraio del 2016 a Catania. Nicotra, difeso dall'avvocato Salvatore Cusumano, era stato iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di riciclaggio. Ieri mattina, davanti al gup Francesco Provenzano, doveva iniziare il procedimento che è stato rinviato perché non è stato notificato l’avviso dell’udienza al proprietario dell’auto al centro della vicenda. L’udienza preliminare è stata rinviata al 27 febbraio. 

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