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La faida sull'asse Belgio-Favara, fissati gli accertamenti tecnici per due agguati

Dopo un rinvio per lo sciopero dei penalisti la Dda individua una nuova data per gli esami di laboratorio: gli esperti scientifici cercano impronte su alcuni oggetti trovati sui luoghi del delitto

Il 5 aprile alle 12: sono stati nuovamente fissati, dopo un rinvio per lo sciopero degli avvocati penalisti, gli accertamenti tecnici disposti nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio dell’empedoclino Carmelo Ciffa, operatore socialmente utile di 42 anni, freddato il 26 ottobre del 2016 davanti a un supermercato in corso Vittorio Veneto, a Favara, mentre potava alcune palme, e per l’agguato a Carmelo Nicotra, 35 anni, ferito a colpi di arma da fuoco la sera del 23 maggio nel suo garage di Favara. I fascicoli sono stati unificati ed evidentemente la faida non si è conclusa perché nella lista degli indagati per l’agguato fallito a Nicotra, c’era pure Emanuele Ferraro, la quarta vittima della lunga scia di sangue che scorre sull’asse Belgio-Favara e forse non è neppure casuale la circostanza che lo stesso Nicotra si sia trasferito proprio in Belgio.

Omicidio Ferraro, si cerca di ricostruire il percorso della Y10

Ferraro è stato ucciso l’8 marzo, in pieno giorno, a colpi di pistola in via Diaz, nel centro storico di Favara. Il 13 marzo, nel Gabinetto regionale della polizia scientifica di Palermo, erano stati programmati gli accertamenti irripetibili su alcuni reperti sequestrati sulle scene degli agguati oltre agli esami tecnici finalizzati alla ricerca di “impronte papillari latenti” su un pacchetto di sigarette Marlboro trovato su uno dei luoghi del delitto. Lo sciopero dei penalisti ha fatto slittare gli esami e adesso è stata fissata la nuova data.

L'auto usata dai killer è stata trovata incendiata

Nelle scorse settimane erano stati eseguiti accertamenti su due auto nell’ambito del filone di indagini per l’agguato a Nicotra. Per questo episodio, oltre ad Emanuele Ferraro il cui nome sarà ovviamente cancellato dal registro degli indagati, sono sotto inchiesta Antonio e Calogero Bellavia zio e nipote di 44 e 27 anni; Calogero Ferraro, fratello di Emanuele, e Carmelo Vardaro di 39 anni. Su di loro (difesi dagli avvocati Salvatore Pennica, Maria Alba Nicotra e Salvatore Virgone; Nicotra nella doppia veste di indagato di favoreggiamento e riciclaggio e “persona offesa” è assistito dal legale Salvatore Cusumano) pende l’accusa di tentato omicidio aggravato e ricettazione con l’aggravante del metodo mafioso.

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