Martedì, 16 Luglio 2024
Il verdetto

"Accusò il suo legale di brogli": condanna definitiva a 4 anni per ex collaboratore di giustizia

L'avvocato Salvatore Pennica, in seguito alle rivelazioni dell'architetto Giuseppe Tuzzolino, subì pure una perquisizione da parte della Dda che cercava supporti informatici con materiale "scottante". Negli anni successivi le sue rivelazioni portarono pure a New York a caccia dell'allora superlatitante Matteo Messina Denaro

Quattro anni di reclusione nei confronti dell'ex collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino, sconfessato da una serie di inchieste che lo hanno bollato come "falso pentito" venendo, poi, arrestato, condannato per calunnia ed estromesso dal programma di protezione. La Cassazione, rigettando il ricorso dell'avvocato Antonio Ingroia, ha confermato il verdetto dei primi due gradi di giudizio.

Tuzzolino è stato riconosciuto colpevole di calunnia nei confronti del suo ex legale, il noto penalista Salvatore Pennica. L'architetto lo aveva accusato falsamente di avere custodito su suo incarico, nel 2013, supporti informatici contenenti rivelazioni "scottanti" su politica, malaffare e corruzione a tutti i livelli.

False accuse al suo legale: confermata condanna a ex pentito

Pennica, che si è costituito parte civile, si vide arrivare la squadra mobile e la Dda nelle sue abitazioni e nel suo studio a caccia dei supporti informatici mai trovati perchè, sostiene l'accusa, neppure esistevano. 

Tuzzolino, negli anni successivi, portò la Dda di Palermo a New York, in un lussuoso albergo, a caccia di un fantomatico hard disk contenente, addirittura, foto recentissime dell'allora superlatitante Matteo Messina Denaro. Fu il primo, clamoroso, "flop" che fece riflettere gli inquirenti sulla consistenza e veridicità delle sue dichiarazioni.

Tuzzolino, 10 anni fa, fu sottoposto a fermo, insieme ad altre decine di persone nell'ambito di un'indagine che ipotizzava una complessa truffa nel rilascio delle licenze edilizie a Palma. In seguito ammise le sue responsabilità e fece consistenti rivelazioni su mafia, massoneria, corruzione e malavita di ogni ambito: un'ascesa rapida che lo portò persino a depore al processo, per concorso esterno in associazione mafiosa, a carico dell'ex governatore Raffaele Lombardo fino all'improvviso declino con l'arresto nel 2017. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Accusò il suo legale di brogli": condanna definitiva a 4 anni per ex collaboratore di giustizia
AgrigentoNotizie è in caricamento