Mercoledì, 28 Luglio 2021
Mafia

La faida con quattro omicidi sull'asse Favara-Belgio: solo uno degli arrestati risponde al gip

Vincenzo Vitello nega di avere avuto un ruolo nella ricettazione dell'auto con cui fu trasportato Carmelo Nicotra dopo l'agguato fallito ai suoi danni

Gerlando Russotto all'uscita della Questura dopo l'arresto

Tre dei quattro arrestati dell'operazione "Mosaico", eseguita all'alba di martedì dalla squadra mobile, che avrebbe fatto luce sulla lunga scia di sangue con quattro omicidi e tre tentati omicidi sull'asse Favara-Belgio, si avvalgono della facoltà di non rispondere. Ieri mattina, davanti al gip Luisa Turco, delegata per gli interrogatori di garanzia dal tribunale di Palermo, sono comparsi Calogero Bellavia, 31 anni; Gerlando Russotto 31 anni; Carmelo Vardaro, 44 anni e Vincenzo Vitello, 64 anni; tutti di Favara.

Solo quest'ultimo, titolare del camping Le Dune di San Leone, difeso dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, ha risposto alle domande del giudice negando il suo coinvolgimento nella ricettazione dell'auto con cui, dopo l'agguato ai danni di Carmelo Nicotra, la vittima sarebbe stata trasportata.

Gli altri indagati (difesi dagli avvocati Salvatore Cusumano, Giuseppe Barba, Giuseppe Contato e Salvatore Virgone) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Antonio Bellavia, 48 anni; Calogero Ferraro, 42 anni e Carmelo Nicotra sono stati arrestati in Belgio e si attende l'estradizione. 

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