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Sabato, 21 Maggio 2022
Mafia

Estorsioni mafiose ai posteggiatori abusivi, due condanne

La Cassazione mette il sigillo all'inchiesta "Parcometro", 7 anni e 2 mesi a Pietro Capraro e 6 anni e 8 mesi a Vincenzo Cacciatore che nelle prossime ore tornerà in carcere

Condanne definitive e imminente arresto per uno dei due imputati che, prima del verdetto della Cassazione, si trovava ancora libero. I giudici ermellini hanno dichiarato inammissibile il ricorso dei difensori (gli avvocati Giovanni Castronovo, Antonino Gaziano e Carmelita Danile) e reso irrevocabili le pene decise nei confronti di due imputati dell’inchiesta “Parcometro” - realizzata dai carabinieri del reparto Operativo - che ipotizzava una serie di estorsioni mafiose ai danni dei posteggiatori abusivi della città che sarebbero stati costretti a pagare una parte dell’obolo consegnato dagli automobilisti.

Pietro Capraro, 32 anni, al quale sono stati inflitti 7 anni e 2 mesi di carcere, era già in cella dopo essere stato arrestato e condannato nell’inchiesta di mafia “Nuova Cupola”. Vincenzo Cacciatore, 54 anni, condannato a 6 anni e otto mesi, era invece libero per scadenza dei termini e nelle prossime ore tornerà in cella per espiare la pena. 

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