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Giovedì, 23 Maggio 2024
La relazione semestrale della Dia

Estorsioni accompagnate da intimidazioni e spaccio di droga: gli interessi di Cosa Nostra non cambiano

Gli esiti investigativi hanno documentato, in merito allo spaccio, l’esistenza e l’operatività di sodalizi nei Comuni di Agrigento, Ribera, Favara, Licata e Canicattì

Passano gli anni, ma non cambiano gli interessi di Cosa Nostra e Stiddra. "Le molteplici attività investigative concluse nella provincia di Agrigento fanno emergere il consueto e tradizionale ricorso alle estorsioni, accompagnate da intimidazione" - scrive la sezione Dia di Agrigento nella relazione semestrale del periodo gennaio-giugno 2022 - . Estorsioni che "rappresentano una fonte primaria di sostentamento delle famiglie mafiose e un importante strumento di controllo del territorio".

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"Un’altra redditizia attività illecita è costituita dal traffico di sostanze di stupefacenti, i cui esiti investigativi hanno documentato, tra l’altro, l’esistenza e l’operatività di mirati sodalizi anche nei Comuni di Agrigento, Ribera, Favara, Licata e Canicattì".

Nel primo semestre 2022 - scrive la sezione Dia di Agrigento - l’attività di contrasto alla criminalità organizzata si è sviluppata anche sul fronte della prevenzione amministrativa con l’emissione di 2 provvedimenti interdittivi emessi dal prefetto di Agrigento a carico di società nei cui confronti erano stati rilevati elementi sintomatici di un condizionamento mafioso. Nell’ambito delle prerogative assegnate all’autorità di pubblica sicurezza in tema di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nell’economia legale, il 4 maggio 2022 alla Prefettura di Agrigento è stato sottoscritto il protocollo di legalità, tra il ministero dell’Interno e la locale associazione nazionale costruttori edili. Protocollo indirizzato a rafforzare il sistema di prevenzione nei confronti delle società attive nei settori maggiormente esposti al rischio di infiltrazione mafiosa".

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