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Droga, tentato omicidio e danneggiamenti, l'inchiesta "Fermi tutti" approda in aula

L'indagine in un primo momento era condotta dalla Dda: acquisite tutte le intercettazioni audio e video

Il pubblico ministero Paola Vetro ha prodotto il provvedimento di stralcio dell’indagine, inizialmente condotta dalla Direzione distrettuale antimafia, e i decreti di intercettazioni telefoniche e ambientali oltre ai video relativi al procedimento principale: la difesa ha chiesto un termine per esaminare gli atti ed interloquire. L’udienza preliminare scaturita dall’operazione "Fermi tutti", eseguita sei anni fa dai poliziotti del commissariato “Frontiera” e dagli agenti della squadra mobile, nei confronti dei presunti componenti di due bande rivali dedite a spaccio di droga, rapine e intimidazioni, riprende il 19 novembre.

All’udienza precedente la difesa aveva chiesto al giudice di dichiarare inutilizzabili le intercettazioni che sarebbero inficiate da una serie di vizi di forma. Gli undici empedoclini, imputati davanti al gup Stefano Zammuto, farebbero parte di due distinti gruppi di fuoco che avrebbero terrorizzato Porto Empedocle per un lungo periodo. Si tratta di: Francesco “Paolo” Tarantino, 32 anni, di Porto Empedocle; Francesco Capizzi, 53 anni, di Porto Empedocle; Giancarlo Buti, 30 anni, di Porto Empedocle; Giuseppe Romeo, 26 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Lombardo, 39 anni, di Porto Empedocle; Paolo Mendola, 40 anni, di Agrigento, residente a Porto Empedocle; James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle; Carmelo Burgio, inteso “Flavio” 28 anni, di Porto Empedocle; Stefano Albanese, 40 anni, di Porto Empedocle, Francesca Paola Montesano, 34 anni e Gaetano Massei, 29 anni, entrambi di Palermo. 
 

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