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Nuova retata

Traffico di droga, estorsioni e danneggiamenti con incendio, scatta l'operazione antimafia "Condor": 9 arresti

I militari dell'Arma stanno dando esecuzione - fra Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì e l'intera parte Orientale della provincia - alle misure cautelari firmate dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Dda

Che non fosse finita era già chiaro il 2 febbraio del 2021, quando i carabinieri del Ros eseguirono - e fu l'operazione antimafia "Xydi" - 23 fermi di indiziato di delitto emessi dalla Dda di Palermo. Da ore è, adesso, in corso un'altra retata: i militari dell'Arma stanno dando esecuzione a 10 misure cautelari firmate dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Dieci le persone arrestate fra Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì e tutta la parte Orientale dell'Agrigentino. 

Il blitz in corso - denominato "Condor" - scaturisce proprio dall'inchiesta "Xydi" del Ros che ha stretto il cerchio sull'ultima rete di fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro. Fra gli arrestati di allora anche la penalista, mancata collaboratrice di giustizia, Angela Porcello che avrebbe trasformato il suo studio legale di Canicattì nel quartier generale del mandamento di Cosa Nostra veicolando all'esterno i messaggi del boss Giuseppe Falsone. 

 Il fascicolo "Condor" ha consentito di far venire alla luce gli appartenenti ad un'associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico di droga, estorsioni ai danni di imprenditori e danneggiamenti a mezzo incendio. 

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L'operazione antimafia - sono in corso anche 20 perquisizioni - è stata realizzata da oltre 120 carabinieri del comando provinciale di Agrigento e del Ros, supportati dai colleghi dei comandi di Palermo, Trapani, Caltanissetta, Enna e dallo squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia. 

L'inchiesta "Condor" è stata sviluppata dai carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale di Agrigento con il coordinamento del procuratore aggiunto della Dda Paolo Guido e dal pm Claudio Camilleri. 

Blitz "Xydi", la sentenza degli imputati con rito abbreviato

Lo scorso 6 dicembre, il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Palermo, Paolo Magro, si è pronunciato sugli imputati che avevano scelto il rito abbreviato. Fra gli altri è stata condannata a 15 anni e 4 mesi di reclusione l'ex penalista Angela Porcello, cancellata dall'albo dopo l'arresto per associazione mafiosa nell'ambito dell''operazione "Xydi". Venti anni vennero inflitti, invece, all'imprenditore mafioso Giancarlo Buggea, di Campobello di Licata, ex compagno di Angela Porcello.In tutto furono 15 le condanne e 5 le  assoluzioni.

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Le dichiarazioni di Porcello incastrano un luogotenente dei carabinieri

All'inizio dello scorso luglio, accusato di induzione a consegnare denaro, traffico di monete false e rivelazione di segreto d'ufficio, venne arrestato (anche questa indagine è della Dda e del Ros di Palermo) il luogotenente dell'Arma Gianfranco Antonuccio, in servizio al  Reparto investigativo della compagnia di Licata. Tra gli elementi a carico di Antonuccio ci furono le dichiarazioni dell'avvocato  Angela Porcello. La donna aveva dichiarato ai pm che il carabiniere avrebbe chiesto 1500 euro al suo compagno, il capomafia Giancarlo Buggea, quando questi era ai domiciliari. Antonuccio, incaricato di controllare che Buggea rispettasse le prescrizioni imposte dalla misura, avrebbe in cambio chiuso un occhio sul comportamento del boss. Il nome del carabiniere ricorre, inoltre, in diverse intercettazioni dalle quali emergono anche suoi rapporti con una organizzazione di trafficanti di droga.

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Non fu un caso infatti che il 2 febbraio del 2021, quando l'avvocato Porcello e il compagno mafioso Giancarlo Buggea finirono in carcere nell'ambito dell'operazione Xydi, il Ros di Palermo - che indagava sul luogotenente in servizio a Licata - neppure ha avvisato le forze dell'ordine del territorio per eseguire l'ordinanza cautelare.

Operazione antimafia "Condor"

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