Domenica, 14 Luglio 2024
Mafia

Traffico di cocaina e abigeato con l'egida di Cosa Nostra, ultime arringhe prima della sentenza

Dopo la requisitoria del pm, che ha chiesto la condanna a 8 anni di carcere ciascuno, hanno discusso i legali: "Quadro probatorio carente"

“Né il gip né il tribunale del riesame hanno ritenuto solido il quadro indiziario che non è stato di certo aggravato dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta, ampiamente sconfessato già nel processo Montagna”. Dopo la requisitoria del pubblico ministero Valentina Sincero, che aveva chiesto la condanna a otto anni e quattro mesi di reclusione ciascuno per Roberto Lampasona, 41 anni, di Santa Elisabetta e Antonino Mangione, 38 anni, di Raffadali, imputati nel processo scaturito dall’inchiesta “Proelio”, il giudice ha dato la parola ai difensori. Ieri mattina, davanti al gup di Catania Giovanni Cariolo, hanno illustrato le loro arringhe gli avvocati Antonino e Vincenza Gaziano.

L’inchiesta ha fatto luce su un presunto traffico di droga e abigeato sotto l’egida di Cosa Nostra delle province di Agrigento e Ragusa. Gli imputati sono quaranta. Lampasona e Mangione sono accusati di avere realizzato alcuni furti di bestiame e di avere gestito un traffico di cocaina. Entrambi i “giri” sarebbero stati legati a Cosa Nostra.

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