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Da sinistra Passafiume e Sciara

Da sinistra Passafiume e Sciara

Imprenditore ucciso perchè non si era piegato a Cosa nostra, al via processo a ergastolano

Diego Passafiume, 41 anni, fu assassinato il 22 agosto 1993, a Cianciana: i boss Filippo Sciara e Giovanni Pollari lo avrebbero ammazzato per la sua ribellione contro il racket degli appalti

Falsa partenza al processo a carico Filippo Sciara, 56 anni, boss ergastolano di Siculiana, accusato dell'omicidio dell'imprenditore edile Diego Passafiume, 41 anni, ucciso il 22 agosto 1993, a Cianciana. Svariati problemi tecnici, su tutti la mancanza del servizio di videocollegamento nell'aula 16 del tribunale hanno impedito la partecipazione dell'imputato.

La presidente della Corte di assise Wilma Angela Mazzara è stata così costretta a rinviare il processo. All'udienza preliminare, il gup del tribunale di Palermo ha ammesso come parti civili i figli, la moglie e alcuni fratelli dell'imprenditore nonché il Comune di Cianciana e l'associazione Cittadini contro le mafie e la corruzione. Un altro fratello ha chiesto, adesso, di costituirsi con l'assistenza dell'avvocato Lillo Massimiliano Musso. Il suo ingresso nel processo sarà formalizzato all'udienza successiva che è stata fissata per i 23 aprile.

Diego Passafiume, secondo quanto hanno accertato le indagini, non si sarebbe piegato alle regole che le cosche volevano imporre nella gestione degli appalti e dei sub-appalti. Si occupava di movimento terra e negli ultimi anni della sua vita stava cercando di espandersi. Nel periodo tra la fine degli anni '80 e gli inizi del '90, il territorio della bassa Quisquina, grazie all'incremento dei lavori edili - gli appalti per le case popolari, il rifacimento di strade provinciali, la diga Castello - è stato oggetto di pressioni da parte degli esponenti di Cosa nostra. Il suo omicidio matura in questo contesto.

Il giorno del suo anniversario di matrimonio - il 22 agosto 1993 - Diego Passafiume e la moglie avevano deciso di festeggiarlo insieme trascorrendo la giornata nella casa di campagna del cognato a Cianciana, dove l'imprenditore aveva da poco acquistato un terreno da adibire al deposito dei mezzi. Mentre era a bordo della sua vettura insieme alla moglie, alla suocera, alla nipote e ai suoi due piccoli bambini, Passafiume decise di fermarsi un attimo per far vedere il terreno alla suocera, quando fu affiancato da una macchina con a bordo quattro uomini: uno di questi imbracciò un fucile da caccia, esplodendogli contro i primi due colpi al petto, per poi finirlo con una fucilata al volto. Nell'agguato restarono ferite lievemente la suocera e la nipote.

Per quell'omicidio, vennero individuati Sciara, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso e ad altri omicidi di mafia e Giovanni Pollari, morto 7 anni fa in carcere. Gli altri due sicari non sono stati mai individuati. 

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