"Organizzava traffici di cocaina dalla Calabria", condanna definitiva e arresto per 42enne

Roberto Lo Manto è stato prelevato e trasportato in carcere per scontare una pena di sei anni di reclusione

Un carico di mezzo chilo di cocaina pura sequestrato dalla polizia a Canicattì: è stata un'intuizione degli agenti del commissariato, che avevano notato il camion transitare in maniera sospetta sulla statale per Campobello, a fare scattare il sequestro e il primo arresto.

L'inchiesta si è poi allargata agli altri componenti della rete di spaccio. Nelle scorse ore, a distanza di poco meno di quattro anni, è stato messo il sigillo definitivo sulla posizione di uno degli indagati: Roberto Lo Manto, 42 anni, di Canicattì, è stato condannato definitivamente a 6 anni di reclusione. La Procura della Repubblica ha emesso l'ordine di carcerazione e l'uomo è stato prelevato dai poliziotti e portato in carcere dove dovrà scontare, al netto del periodo di detenzione cautelare, 4 anni, sei mesi e ventuno giorni di reclusione.

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Lo Manto, per la fase dell'esecuzione della pena, che compete al tribunale di sorveglianza, ha nominato come difensore l'avvocato Angela Porcello. Secondo gli inquirenti, quel quantitativo di cocaina (destinata prima al taglio con altri stupefacenti) avrebbe avuto un valore di 250mila euro. Soldi che sarebbero triplicati in caso di immissione della droga nel mercato "al dettaglio". Un giro di spaccio molto vasto al quale si è risaliti passo dopo passo. I poliziotti hanno trovato l'involucro - sigillato con del nastro adesivo - sotto il sedile anteriore del mezzo. Il collegamento fra l'uomo arrestato quel giorno e gli altri componenti della rete è stato fatto nelle settimane successive. Lo Manto, secondo quanto ha accertato il processo, avrebbe avuto dei rapporti on i clan della 'ndrangheta calabrese. In particolare, secondo quanto accertato dal processo, avrebbe prelevato la droga dalla Calabria per smerciarla nel Catanese e nel Canicattinese. 

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