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Calogero Falsone

Calogero Falsone

"Aveva patologie psichiatriche mai scoperte", la difesa insiste: chiesta revisione del processo di Falsone

L'istanza approda in Cassazione dopo che la Corte di appello di Caltanissetta aveva rigettato il ricorso per riaprire il caso

“La Corte di appello di Caltanissetta non ha valutato in maniera corretta la circostanza che era stata suggerita una prova, mai acquisita nella fase processuale”: la difesa insiste e torna a chiedere la revisione del processo per Calogero Falsone, cinquantaduenne fratello di Giuseppe Falsone, ex numero 2 di Cosa Nostra siciliana, che sta scontando una condanna a 13 anni e 6 mesi per tentato omicidio. L’avvocato Angela Porcello, dopo il no dei mesi scorsi dei giudici nisseni che hanno bocciato il nuovo processo pur dando il via libera al primo vaglio, si è rivolta alla Cassazione.

L’udienza, per discutere il nuovo ricorso, è stata fissata per il 16 dicembre. “Quando Calogero Falsone è stato condannato era incapace di intendere e volere e nessuno dei giudici ha mai valutato questo aspetto”: così il difensore aveva chiesto di riaprire il caso. I giudici, però, avevano ritenuto che non si trattasse di un aspetto nuovo che, in ogni caso, non poteva essere sollevato durante i tre gradi di giudizio. Il legale, adesso, fa esplicito riferimento a una recente consulenza psichiatrica, redatta dal medico Sebastiano Triolo, alla quale Falsone è stato sottoposto, che evidenzierebbe una patologia piuttosto datata nel tempo di cui prima non si era mai avuto contezza. 

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