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Martedì, 30 Novembre 2021
Mafia Camastra

"Condizioni di salute incompatibili col carcere e rischio di Covid-19", chiesta scarcerazione del boss Meli

La difesa sollecita gli arresti domiciliari per il presunto capomafia di Camastra condannato in primo grado a 17 anni e 6 mesi

“Le condizioni di salute dell’imputato, già affetto da altre patologie, non sono compatibili con il regime carcerario soprattutto in una struttura come Voghera dove c’è già stato un caso di contagio al Coronavirus fra i detenuti”. La difesa di Rosario Meli, personaggio principale dell’inchiesta “Vultur”, presunto boss di Camastra, già condannato per mafia in passato, al quale in primo grado sono stati inflitti 17 anni e 6 mesi di reclusione, chiede la scarcerazione.

Gli avvocati Santo Lucia e Raffaele Bonsignore, in particolare, sollecitano gli arresti domiciliari, al limite con l’applicazione del braccialetto elettronico. Dopo un iniziale rigetto della Corte di appello, l’istanza è stata riproposta al tribunale del riesame ed è attesa una decisione. Il processo, intanto, è approdato in appello dove è stata disposta una riapertura dell’istruttoria per ascoltare anche alcune presunte vittime del racket.

Fra le accuse contestate a Meli, infatti, in concorso con i figli Vincenzo e Giuseppe (la cui posizione è stata separata) e Piombo, quella di avere estorto denaro ai titolari di un’agenzia di onoranze funebri di cui sarebbero stati, in passato, soci di fatto. 

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