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Martedì, 18 Gennaio 2022
Mafia Campobello di Licata

Mafia, clamoroso retroscena sull'arresto del boss Gammino in Spagna: tradito da una foto di Google

Il latitante è stato scovato dopo 20 anni in seguito ad uno scatto casuale davanti a un negozio di ortofrutta eseguito per aggiornare l'app per i navigatori

Identificato grazie a una fotografia di Google maps che lo aveva immortalato per caso in strada durante gli scatti per Street View, la funzione che fornisce viste panoramiche di vie e luoghi: è il clamoroso retroscena che ha portato alla cattura del superlatitante e boss mafioso Gioacchino Gammino, arrestato il 17 dicembre scorso in Spagna dopo una latitanza durata quasi venti anni.

A rivelare il singolare retroscena della cattura del boss della Stidda nella cittadina spagnola in cui aveva trovato rifugio, è il quotidiano Repubblica. L’ormai 61enne boss originario di Campobello di Licata, evaso rocambolescamente nel 2002 dal carcere di Rebibbia mentre si girava un film, pensava ormai di essere al sicuro nel cuore del Paese iberico dove aveva trovato una nuova esistenza come ristoratore e commerciante in una piccola cittadina.

Gli investigatori della Dia e i magistrati della procura di Palermo, che già puntavano sulla Spagna come covo visto che era lì che era scappato durante la sua prima latitanza, lo hanno scoperto in una foto su Google maps davanti al banco di un fruttivendolo, probabilmente intento a compare cibo per il suo locale. In quella foto si vedeva un uomo che somigliava chiaramente al latitante, in particolare per la cicatrice sulla parte sinistra del mento.

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