Preso con un arsenale in casa insieme al nipote, giudizio immediato per il boss Massimino

Iniziato il processo al capomafia, personaggio chiave dell'operazione "Kerkent", recluso al 41 bis

Il boss Antonio Massimino

Giudizio immediato per Antonio Massimino, 51 anni, storico capomafia di Agrigento e il nipote Gerlando, 26 anni, arrestati il 6 febbraio dai carabinieri con l’accusa di detenere un piccolo arsenale. Questa mattina, davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, è stato aperto il dibattimento dopo che, nelle scorse settimane, il gip ha disposto per entrambi, accogliendo la richiesta del pm Gloria Andreoli, di saltare l'udienza preliminare.

La strategia processuale della difesa, affidata all’avvocato Salvatore Pennica, è stata quella di non chiedere riti alternativi. Ieri, quindi, è stata chiamata la prima udienza del dibattimento e il processo è stato subito rinviato perché il boss Massimino, al 41 bis da un paio di mesi, era imputato in un altro processo, davanti al gup di Bari, fissato in precedenza. Si torna in aula il 28 ottobre. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mafia, traffico di droga e politica: scatta l'operazione "Oro bianco": 12 arresti, ecco i nomi

  • Fiumi di droga, estorsioni, minacce e il "braccetto" con la politica: ecco i dettagli dell'operazione "Oro bianco"

  • Scontro fra due auto nella zona industriale, muore impiegata 62enne

  • Rimorchio si sgancia da tir e travolge auto: due feriti, uno in gravi condizioni

  • Coronavirus, quasi duemila contagi in 24 ore (+79 in provincia): la Sicilia presto sarà "zona rossa"

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento