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Martedì, 7 Dicembre 2021
Mafia

Mafia e droga, la maxi inchiesta "Kerkent": il riesame conferma altri due arresti

Giuseppe Tornabene, 35 anni, di Agrigento e Angelo Cardella, 45 anni, di Porto Empedocle restano in carcere

Altri due arresti confermati nell'ambito della maxi operazione antimafia "Kerkent" che, lo scorso 4 marzo, ha fatto scattare 34 arresti nei confronti dei presunti componenti del clan legato al boss Antonio Massimino. I giudici del tribunale del riesame hanno rigettato il ricorso della difesa di due indagati. Si tratta di Giuseppe Tornabene, 35 anni, di Agrigento, e Angelo Cardella, 45 anni, di Porto Empedocle.

Il boss Massimino chiede la scarcerazione

Tornabene è accusato di essere un componente dell’organizzazione dedita al narcotraffico mafioso: secondo gli inquirenti avrebbe fatto anche da autista a Massimino in una trasferta palermitana organizzata per acquistare un carico di droga. “Con Massimino – aveva replicato il suo difensore, l’avvocato Daniela Posante – aveva solo un rapporto personale e familiare, visto che era amico dei suoi figli, che nulla c’entra con la droga”.

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Una tesi simile è stata ribadita in aula dall’avvocato Santo Lucia, difensore del commerciante Angelo Cardella, anche lui accusato di far parte della rete di narcotraffico allestita dal capomafia, per la quale avrebbe messo a disposizione un appartamento, oltre che di alcune ipotesi di cessione. “La droga l’acquistava per uso personale, lo ha ammesso lui stesso. Per il resto c’erano solo rapporti personali e amicali con Massimino ma non aveva alcun ruolo nei suoi presunti affari illeciti”.

I giudici, alcuni giorni dopo l'udienza, hanno depositato le ordinanze le cui motivazioni saranno rese note nelle prossime settimane.

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