Mafia, torna di moda il traffico di droga: Massimino "lavorava" su tre canali

L'inchiesta "Kerkent" ha svelto diversi livelli di approvvigionamento degli stupefacenti fra Palma, Palermo e la Calabria

“È ben possibile affermare che Antonio Massimino ha potuto sfruttare il reticolo di conoscenze ed i conseguenti legami di mutua collaborazione, che tipicamente caratterizzano l’appartenenza a Cosa Nostra, al fine di attivare affidabili canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti di diversa tipologia e di considerevole quantità”.

Mafia, estorsione e droga: scatta il blitz "Kerkent"

Anche dall’inchiesta “Kerkent” arriva la conferma: la mafia ha messo da parte le vecchie logiche e le regole di una volta e il traffico di droga, soprattutto in un periodo di grande crisi economica, rappresenta sempre un metodo di grande affidabilità per finanziare le famiglie. Massimino, sostiene l’accusa, si era organizzato bene e guardava, soprattutto, all’esterno. Due i canali principali che aveva attivato: quello palmese e quello calabrese.

"Massimino era pronto ad uccidere bambini"

Per i contatti con la mafia calabrese ci pensava Andrea Puntorno, la cui sorella peraltro è cognata di Antonio Massimino. Quelli palmesi li avrebbe gestiti direttamente attraverso quelli che un tempo erano i rivali della Stidda. C’era, inoltre, anche un canale palermitano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mafia, traffico di droga e politica: scatta l'operazione "Oro bianco": 12 arresti, ecco i nomi

  • Il Coronavirus fa paura: Licata +26 contagiati, altri 30 positivi a Ravanusa, 10 a Favara, 9 a Montevago e 7 a Sambuca

  • Fiumi di droga, estorsioni, minacce e il "braccetto" con la politica: ecco i dettagli dell'operazione "Oro bianco"

  • Scontro fra due auto nella zona industriale, muore impiegata 62enne

  • Coronavirus, quasi duemila contagi in 24 ore (+79 in provincia): la Sicilia presto sarà "zona rossa"

  • Il ruolo dei pentiti nell'inchiesta "Oro bianco", Quaranta e Cacciatore: "Ecco le famiglieddre"

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento