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Massimino e il debito di droga non pagato: "Ci dugnu du pumpati"

Il boss pensa di rinunciare a incassare 20 mila euro e consumare una vendetta sparando ai debitori

“Mandiamoli a chiamare a tutti e tre.. .che c.. me ne fot.. di 20 mila euro a me… prima mi devo passare un piacere.. .“ci abbiu du pumpati”... digli che vengono con le pistole addosso, abbiamo le.. .caricale.. .tutte, tenetevi tutti pronti.. .silenziatore. . .e silenziatore montala, che sguainiamo”.

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Antonio Massimino pensa di risolvere i contrasti con i debitori alla vecchia maniera. Tre empedoclini non gli avevano pagato una partita di droga e il boss si infastidisce e pensa di ucciderli. Rinuncia al credito pur di dargli “du pumpati” e non teme che i suoi rivali possano sparare per primi perché lui e i suoi uomini, secondo quanto ipotizza la Dia, andavano in giro armati ed erano pronti a fare fuoco.

IL VIDEO. Arrestati i presunti fiancheggiatori di Massimino

Non a caso, meno di un mese fa, il 6 febbraio, Antonio Massimino e il nipote Gerlando, omonimo del figlio arrestato ieri, sono stati arrestati dai carabinieri dopo essere stati scoperti a occultare un piccolo arsenale nei pressi dell’abitazione del cinquantenne. 

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