"Imprenditore fece affari con i boss del paese", il perito chiede tempo: slitta sentenza di appello

Il commercialista incaricato di ricostruire il patrimonio aziendale di Calogero Romano non ha ancora completato la sua relazione

Calogero Romano

Un'altra proroga, necessaria per completare gli accertamenti patrimoniali nei confronti dell'imputato che, nei mesi scorsi, ha subito un maxi sequestro di beni per 120 milioni di euro. Slitta ancora la conclusione del processo di appello a carico dell’imprenditore di Racalmuto, Calogero Romano, 62 anni, condannato in primo grado a 6 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

Gli accertamenti finanziari sono in corso di svolgimento da parte del commercialista Alessandro Polizzotto che deve esaminare “l’intera posizione bancaria diretta e indiretta, debitoria e creditoria nonché le dichiarazioni dei redditi, i bilanci, le scritture contabili e lo sviluppo imprenditoriale, fino al marzo del 2016, delle società a lui riconducibili”. L'esame degli atti si è rivelato particolarmente complesso tanto da richiedere una proroga di diversi mesi per depositarlo. Si torna in aula l'11 ottobre. 

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