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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Mafia, il figlio di Riina voleva uccidere Angelino Alfano

La rivelazione giunge da quanto raccontato dal collaboratore di giustizia Luigi Rizza agli...

"Il figlio di Totò Riina stava progettando un attentato ai danni di Angelino Alfano". E' quanto ha dichiarato il collaboratore di giustizia Luigi Rizza agli inquirenti di Catania.

Il pentito avrebbe raccontato di aver ricevuto, nel 2009, all'interno del carcere di Padova, un messaggio da parte di Giuseppe Salvatore Riina e Umberto Belloccio da consegnare ad altri due detenuti con la richiesta di uccidere l'allora ministro della Giustizia. I due detenuti gli avrebbero chiesto di ricevere conferma "della cosa", alchè Belloccio gli avrebbe risposto di comunicare il si. Rizza avrebbe aggiunto di aver ricevuto la proposta di partecipare all'attentato, cosa non avvenuta per il suo trasferimento. Infine Rizza ha commentato di non sapere se il rpoposito sia ancora attuale.

"La notizia, rivelata da un pentito, di un progetto di attentato della mafia nei confronti dell’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, la cui motivazione starebbe nell'inasprimento del 41 bis, il cosiddetto regime di carcere duro per gli esponenti della criminalità organizzata, voluto proprio dall'ex Guardasigilli, da un lato conferma l’impegno con il quale l’onorevole Alfano ha condotto la lotta alla mafia, dall’altro introduce elementi che destano grave preoccupazione e meritano di essere valutati con attenta determinazione". E' quanto ha dichiarato il deputato nazionale del Pdl Vincenzo Fontana, intervenuto sulla vicenda.

"In questa inquietante rivelazione - ha proseguito Fontana - c’è anche la conferma del lavoro serio e senza sconti che ha prodotto il Governo Berlusconi contro la malavita organizzata assestando colpi durissimi alla mafia, arrestando pericolosi latitanti, decapitando i vertici di numerose 'famiglie e confiscando ingenti patrimoni illeciti. Nel manifestare all’onorevole Alfano la mia personale solidarietà, non ho dubbi che il segretario del Pdl continuerà ad andare avanti sulla strada intrapresa, senza lasciarsi intimidire come ha dimostrato di sapere fare contribuendo ad accreditare l’immagine di uno Stato che non ha paura della criminalità organizzata, e che riesce a sconfiggerla".

Intervento anche del deputato nazionale del Pdl Giuseppe Marinello il quale ha dichiarato che “è necessario verificare l’attendibilità delle notizie sull’attentato che la mafia avrebbe predisposto per colpire l’onorevole Angelino Alfano. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia gettano un’ombra di profonda inquietudine anche se purtroppo non stupiscono visto il livello dello scontro che questo Governo e in particolare l’ex ministro di Giustizia ha voluto per spazzare via i capi di cosa nostra e l’intera organizzazione criminale. Ad Alfano va la mia solidarietà umana e politica. Sono certo che la notizia, anche se verificata, non abbasserebbe i livelli della lotta, che il Pdl ha deciso di portare fino in fondo per liberare l’Italia dalle organizzazioni criminali che hanno avvilito per decenni intere zone del Paese”.

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