Mafia e rigassificatore, Aldo Mucci: "Occorre coraggio e determinazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Quelle due righe sul rigassificatore d Porto Empedocle: "dimenticavo a dirti di fare sapere al signor Rizzo che nel riglassificatore senza il mio bene stare non ci deve avvicinare, fagli sapere tutto".Mi soffermo un'attimo a pensare. Vado a rileggere i numeri del Progetto: 8 Miliardi di metri cubi/anno 2 serbatoi interrati da 160.000 m3 (unico progetto in Europa) Investimento previsto oltre 800 milioni di euro Durata cantiere circa 54 mesi Occupazione in fase di costruzione: media di circa 500 persone con punte fino a 900 Occupazione in fase di esercizio: diretta circa 85 persone; indiretta circa 115. Un progetto che punta a rilanciare l'area sia dal punto di vista industriale che turistico, visto che la realizzazione dell'impianto,comporterà il potenziamento del porto. Un progetto condiviso dalle organizzazioni sindacali per le quali il progetto rappresenta non solo una grande chance di sviluppo economico per Porto Empedocle, ma anche una opportunità per l'intera provincia di Agrigento, dove il tasso di disoccupazione è drammaticamente disperato. Ero orgogliosamente presente il 14 Gennaio 2010, alla firma del Protocollo di legalità per il rigassificatore di Porto Empedocle. Obiettivo: salvaguardare i lavori per la realizzazione del rigassificatore da eventuali condizionamenti mafiosi. A sottoscrivere il documento, sono stati il prefetto Umberto Postiglione e l'amministratore delegato di Nuove Energie, del Gruppo Enel . A parte questo lontano ricordo,la mia coscienza il mio essere cittadino di questa "martoriata" terra di Sicilia, mi hanno insegnato che la mafia si combatte con il coraggio e la determinazione. Senza accettare compromessi. Non possiamo e non dobbiamo cancellare la speranza di tanti giovani che ancora credono in questo sistema di valori. Non possiamo e non dobbiamo arrenderci ai pizzini, lo dobbiamo ai tanti caduti per la giustizia,per la verità,per la legalità. Giudici,poliziotti,carabinieri,comuni cittadini.

Diceva Giovanni Falcone: "La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine".

La mafia si combatte ogni giorno,nelle azioni quotidiane.La prima arma per farlo è il lavoro. Occorre coraggio e determinazione.

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