Cronaca

Mafia della Bassa Quisquina, distrutti i mezzi confiscati ai Panepinto

Nell'estate del 2008 scattava l'operazione denominata "Face off". Le indagini, allora, presero il via da una serie di atti intimidatori nei confronti di imprenditori impegnati in lavori edili a Bivona

Il testimone di giustizia Ignazio Cutrò che collaborò all'inchiesta "Face off"

Alcuni mezzi confiscati agli imprenditori Panepinto di Bivona, condannati, con sentenza definitiva, nel processo "Face off" sulla mafia della Bassa Quisquina, dopo la confisca sono stati distrutti. 

La seconda sezione della Cassazione ha rigettato, il 4 luglio del 2013, i ricorsi presentati dai difensori ed ha confermato la sentenza di condanna per i fratelli Luigi e Maurizio Panepinto, rispettivamente, di 46 e 41 anni. Per il primo: 12 anni di reclusione e per il secondo: 13 anni e 6 mesi.

Il processo scaturì dall' inchiesta condotta dai carabinieri e sfociata in una serie di arresti compiuti nell'estate del 2008, l'operazione antimafia "Face off" appunto. Le indagini, allora, presero il via da una serie di atti intimidatori nei confronti di imprenditori impegnati in lavori edili a Bivona. Tra questi Ignazio Cutrò che collaborò alle indagini e divenne testimone di giustizia. 

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