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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

"Non è vero che mi faceva prostituire", ragazzina scagiona la madre

Arrivato agli sgoccioli il processo a carico di una cinquantenne accusata di avere "venduto" la figlia

“Mia madre non mi ha mai fatto prostituire con nessuno né l’ho mai fatto io spontaneamente”. La ragazzina che – sostiene l’accusa – sarebbe stata “venduta” appena maggiorenne dalla madre, nega tutto. Sul banco degli imputati, davanti al collegio di giudici presieduto da Wilma Angela Mazzara, una donna di 50 anni, di Porto Empedocle.

La donna è accusata di avere introdotto la propria figlia nel "mercato del sesso" con un tariffario che prevedeva prestazioni da 30 a 50 euro. E a prendere gli appuntamenti telefonici con i clienti, facendosi poi consegnare il denaro dalla giovane, - secondo l'accusa - sarebbe stata proprio la madre della ragazza che, sempre secondo l’ipotesi della Procura, prendeva accordi con i clienti su cifre e modalità della prestazione.

Ieri sono stati sentiti gli ultimi due testi. Oltre alla ragazzina, che ha negato la circostanza secondo cui si sarebbe prostituita e la madre le avrebbe organizzato il giro acquisendone i guadagni, è stato interrogato l’amministratore del condominio in cui si trova l’abitazione dove la ragazza, a partire dal 2014, avrebbe esercitato l’attività di prostituzione. “Non mi sono mai accorto di nulla – ha detto il professionista ai giudici – né ho mai ricevuto segnalazioni o lamentele sul fatto”. In una delle udienze precedenti, invece, era stata ascoltata la stessa imputata, difesa dall’avvocato Daniele Re, che aveva negato le accuse. Il 10 luglio sono in programma la requisitoria del pm, l’arringa difensiva e la sentenza. 

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