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(foto archivio)

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Discarica "Matarana", M5s: «Siamo con i cittadini di Montallegro»

«Facciamo nostro il grido di allarme dei cittadini di Montallegro che temono conseguenze per la propria salute per i miasmi provenienti dalla discarica Matarana». Lo afferma il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento, Marcello La Scala, attivista del meetup "Amici di Beppe Grillo" di Agrigento

«Facciamo nostro il grido di allarme dei cittadini di Montallegro che temono conseguenze per la propria salute per i miasmi provenienti dalla discarica Matarana».

Lo afferma il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento, Marcello La Scala, attivista del meetup "Amici di Beppe Grillo" di Agrigento.

«Si tratta di una delle conseguenze delle dissennate scelte di una classe politica agrigentina che non ha mai espresso alcuna volontà di avviare la raccolta differenziata porta a porta in questa parte della provincia, favorendo interessi che sono contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente in cui viviamo. Sulla condizione della discarica Matarana da sempre tacciono colpevolmente le istituzioni, come hanno anche sottolineato gli amministratori di Montallegro. Non conosciamo i dati dei monitoraggi. Forse perché le indagini non vengono fatte ? Perché non si fa chiarezza sulla qualità dell’aria nella zona, come da tempo chiedono i cittadini che vivono lontano dalla discarica ? Perché non viene istituito il registro dei tumori così da poter appurare se vi sia nella zona un incremento di casi ?»

Per La Scala «molti altri ancora sono gli interrogativi riguardo a tale discarica: perché l’Arpa territoriale non pubblica i dati sulla discarica ? Perché non si fa chiarezza su quanto viene conferito in quella discarica e da dove arrivano i materiali ? Quanto ci costa il conferimento ogni anno ? Perché non parte la differenziata neppure là dove è prevista per contratto come ad Agrigento ? Forti interessi economici e politici stringono in un "patto scellerato" più soggetti riguardo allo sfruttamento del territorio nella nostra provincia. Si specula sulla spazzatura, ci si prepara ad costruire in Sicilia nuovi inceneritori, si fanno contratti per i servizi di raccolta della spazzatura che comportano licenziamenti e costi più alti per i cittadini e non migliorano per nulla la situazione delle nostre strade sempre più sporche e piene di discariche. Non fa nulla per ripulire il territorio dall’amianto. Oggi vogliamo che si faccia chiarezza sulle esalazioni che i cittadini di Montallegro hanno segnalato».

Il consigliere e attivista grillino ha poi sottolineato che il locale Movimento Cinque Stelle interesserà del caso i parlamentari regionali e nazionali di riferimento, ma intanto, ha detto, «intervenga il signor prefetto, come chiedono gli amministratori di Montallegro affinchè venga adeguatamente certificato stato della discarica di Matarana, pretendendo che i monitoraggi si facciano periodicamente e i risultati siano riportati sul sito dell’Arpa territoriale che è assolutamente carente per questi aspetti e non fornisce alcun dato neppure relativamente all’elettromagnetismo, alle polveri sottili, alla qualità dell’aria. Sull’ambiente deve avvenire una rivoluzione in questa provincia agrigentina aggredita da interessi e speculazioni sostenuti da una classe politica legata mani e piedi con chi mette al centro il profitto piuttosto che la salute delle persone. Occorre praticare la politica dei Rifiuti zero, con la raccolta differenziata e con tutte le iniziative intese a salvaguardare la salute e l’ambiente».
 

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