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L'ospedale "San Giovanni di Dio"

L'ospedale "San Giovanni di Dio"

Lussazione al dito e cure in ritardo, l'Asp condannata paga risarcimento danni

Solo tardivamente, la donna è stata sottoposta ad un intervento chirurgico che ne ha determinato un aggravamento delle condizioni, con problemi circolatori

Non è stata sottoposta alle immediate, necessarie, cure per risolvere la lussazione al dito indice della mano sinistra. Solo tardivamente è stata sottoposta ad un intervento chirurgico che ne ha determinato un aggravamento delle condizioni, con problemi circolatori. E' per questo motivo che l'Asp di Agrigento è stata condannata, al risarcimento danni, dal tribunale della città dei Templi. E negli ultimi giorni ha messo in liquidazione quanto dovuto - per sentenza - alla donna: 6.032 euro. 

Era il 30 settembre del 2014 quando la donna, dopo una caduta accidentale, è stata trasportata all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento dove i sanitari - viene ricostruito negli incartamenti con i quali è stata disposta la liquidazione del risarcimento - dell'unità operativa di Ortopedia non l'hanno sottoposta, appunto, alle immediate, necessarie, cure per risolvere la lussazione al dito. Il primo aprile del 2015, all'Asp è arrivata l'istanza di risarcimento danni e il 28 dicembre del 2020 si è arrivati - in contumacia - alla sentenza di primo grado che ha dichiarato la responsabilità per i danni cagionati consequenziali alla ritardata diagnosi e al trattamento chirurgico. Adesso, appunto, l'Asp ha proceduto - dopo la delibera del commissario straordinario Mario Zappia - alla liquidazione di quanto dovuto in esecuzione della sentenza di primo grado, sentenza munita della formula esecutiva.  

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