Cronaca

Agrigentini dal "cuore duro": poche preferenze per i luoghi del Fai

Mancano ancora una ventina di giorni alla fine della campagna del Fondo ambiente italiano e i siti della provincia sono ben al di sotto della "top ten" siciliana

Monte Guastanella

Gli agrigentini hanno il “cuore duro”. La classifica del Fai parla chiaro. Mancano ancora una ventina di giorni alla fine della campagna “I luoghi del cuore” del Fondo ambiente italiano, che ogni anno dà la possibilità di votare beni, monumenti e località del patrimonio nazionale, per valorizzarli e proteggerli dall’abbandono.

I luoghi agrigentini sono ben al di sotto della “top ten” siciliana, racimolando poche centinaia di voti. Mentre sul podio svettano la tonnara di San Vito Lo Capo, nel Trapanese, la fontana del Milite ignoto ad Augusta, nel Siracusano, e piazza Verga a Catania, per incontrare un sito agrigentino bisogna scendere fino al 22esimo posto, con il monte Guastanella di Santa Elisabetta, che ha raccolto finora appena 319 voti.

Se il rilievo con i ruderi della rocca saracena distrutta da Federico II è il sito agrigentino più votato, non va meglio neanche alla Valle dei Templi, uno dei simboli della Sicilia nel mondo. L’area archeologica si piazza al 24esimo posto in Sicilia e 224esimo in Italia, con 292 voti. Segue, ancora più giù, la cattedrale di San Gerlando, ad Agrigento, che, con i suoi 157 voti, sprofonda al 30esimo posto. Scorrendo verso il basso la classifica siciliana, troviamo, quindi, la Scala dei Turchi di Realmonte. La bianca scogliera di marna racimola appena 91 voti, piazzandosi al 54esimo posto tra i beni siciliani. Segue, staccata di poco, la Chiesa della Badia di Canicattì, 88 voti e 59esimo posto, a pari merito con la riserva di Torre Salsa.

Chiudono i primi dieci siti agrigentini: il giardino della Kolimbethra, nella Valle dei Templi, la scogliera di Punta Bianca, la basilica di San Calogero, ad Agrigento, e la masseria di Cazzola a Canicattì, rispettivamente con 51, 49 e 34 voti. Poche briciole se paragonati ai quasi 18mila voti della tonnara di San Vito Lo Capo. C'è ancora tutto il mese di novembre per sperare di scalare un po' di più la classifica. Più si vota, più c'è la speranza di poter attuare interventi di salvaguardia sul bene scelto e il territorio agrigentino avrebbe bisogno di tanti, troppi clic.

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