menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Interminabili attese al pronto soccorso, la protesta: "Due soli medici per un plotone di pazienti"

L'Asp: "C'è un problema di carenza di organico, ma tutti i bandi fatti sono andati deserti. Si tratta di assunzioni a tempo determinato e quindi, probabilmente, rispetto a quelli a tempo indeterminato, non sono appetibili"

I tempi d'attesa sono snervanti. Al pronto soccorso, magicamente, il tempo si ferma. "E' inumana la situazione in cui sono costretti a lavorare i medici del pronto soccorso dell'ospedale di Agrigento. Solo due medici per un plotone di pazienti, con una media d'attesa di oltre le tre ore" - ha scritto su Facebook, denunciando pubblicamente le interminabili attese, Joseph Zambito - .

"I medici sono vittime del sistema - ha scritto Marcella - . Non c'entrano niente. Sono in continua emergenza per carenza di personale e di concorsi neanche a parlarne". "Organizzare una protesta con raccolta di firme! I medici saranno grati" - ha incalzato Maria - .

"Entro giugno verrà consegnato il primo lotto dei lavori. L'unità operativa del pronto soccorso sarà ampia ed accogliente". Lo hanno garantito, ieri, dalla direzione generale dell'Asp. "Il pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" presenta elementi di criticità che sono comuni a tutti i presidi ospedalieri della regione - ammettono dall'azienda sanitaria provinciale di Agrigento - . C'è un problema di carenza di organico, ma tutti i bandi specifici fino ad ora fatti sono andati deserti. Si tratta di bandi per assunzioni a tempo determinato e quindi, probabilmente, rispetto a quelli a tempo indeterminato, non sono appetibili. Con la consegna del primo lotto di lavori, dei nuovi ed adeguati locali, dunque, - spiegano - l'accoglienza certamente migliorerà e di gran lunga, ma rimarrà, e fino a quando non verranno sbloccati i concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato, la criticità della carenza di personale medico. Per le attese - spiegano ancora dalla direzione generale dell'Asp - abbiamo fatto di tutto. Se ad esempio dal pronto soccorso si viene mandati ad un reparto per una consulenza, sarà il reparto stesso, laddove possibile, a dimettere il paziente, senza dunque la necessità di tornare al pronto soccorso. C'è poi una convenzione, per i piccoli traumi, con la radiologia dell'ex San Giovanni di Dio in via Giovanni XXIII e con una struttura Asp di Favara. Questi punti dovrebbero essere visti, appunto per i piccoli traumi, come punti di primo intervento".

Per decongestionare il pronto soccorso del "San Giovanni di Dio" anche l'attivazione del pronto soccorso pediatrico in via Giovanni XXII e la programmata apertura di due nuovi presidi d’assistenza al Villaggio Mosè ed a Monserrato. 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento