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Luciana Giammanco

Luciana Giammanco

Agrigento, torna in attività la "Fondazione": ma ci sono ancora i debiti del 2012

Il commissario Luciana Giammanco, conosciuta fin da subito per le di ferie di cui ha usufruito soltanto pochi giorni dopo la nomina, ha già il programma (e la lista dell'organigramma) per la Sagra del mandorlo in fiore 2015 e la stagione teatrale al "Pirandello". Eppure c'è chi aspetta soldi dalla Sagra di due anni fa

Dal commissario straordinario nominato dalla Regione dopo le dimissioni del sindaco Marco Zambuto, ci si aspettava tutt'altro. C'era chi pensava alla dichiarazione di pre-dissesto, chi addirittura al dissesto vero e proprio. E chi, viste le condizioni delle casse comunali, era convinto di veder saltare per quest'anno la stagione teatrale e la Sagra del mandorlo in fiore.

E invece no. Il commissario Luciana Giammanco, conosciuta fin da subito per le di ferie di cui ha usufruito soltanto pochi giorni dopo la nomina, ha già il programma (e la lista dell'organigramma) per la Sagra del mandorlo in fiore 2015 e la stagione teatrale al "Pirandello". E quel che ha fatto strizzare gli occhi a molti è stato proprio il fatto di aver riesumato la così tanto discussa "Fondazione Teatro Luigi Pirandello", al centro di un'inchiesta giudiziaria che è costata una condanna in primo grado a due mesi di carcere all'ex sindaco Marco Zambuto.

Lo stesso ex primo cittadino, dopo le indagini della Procura e della Guardia di finanza, aveva deciso di "congelare" la Fondazione e quindi di bloccare gli stipendi del Consiglio di amministrazione (di cui il sindaco – e quindi oggi il commissario – è presidente) e del direttore generale. Luciana Giammanco ha così organizzato la stagione teatrale sotto il nome della Fondazione, che ad oggi – inchieste giudiziarie a parte – deve soldi a diverse persone per i servizi prestati durante la Sagra del 2012 (quella finita sotto la lente d'ingrandimento dei magistrati di via Mazzini). Tra i creditori c'è anche il regista agrigentino Giò Di Falco, che oggi ha scritto una lettera proprio al commissario del Comune di Agrigento con il quale chiede il pagamento delle somme dovute. 

"Fino ad oggi il mancato pagamento – spiega Di Falco - è stato giustificato da diversi e a volte stravaganti motivi, ultimo dei quali il fatto che la Gio Di Falco-2Fondazione sembrerebbe essere stata 'congelata'. Adesso apprendiamo dalla stampa che al contrario la Fondazione è attiva, vista la recentissima nomina di un nuovo direttore. A questo punto non posso fare a meno di ritenere offensivo della mia intelligenza un ulteriore rinvio del pagamento".

Zambuto aveva quindi congelato la Fondazione dopo l'inchiesta giudiziaria, dicendo che non avrebbe potuto pagare le spettanze dovute fino a quando non si sarebbe conclusa tutta la bufera giudiziaria. Il Consiglio comunale aveva inoltre chiesto lo scioglimento, perché la Fondazione era ormai diventata "un carrozzone inutile". E Luciana Giammanco, invece, ha rispolverato con un soffio la Fondazione, ricominciando l'attività a pieno ritmo, come se nulla fosse. E pensare che fino a poche settimane fa al Comune tremavano le poltrone perché tutti erano convinti che il commissario, una volta vista la situazione dell'Ente, avrebbe dichiarato il dissesto. 

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