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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Lucca Sicula

"Circonvenzione d'incapace", trentenne ammessa al rito abbreviato

Giuseppina Ventura è accusata di essersi fatta consegnare, complessivamente, circa 10 mila euro da un anziano che avrebbe minacciato di morte quando l’uomo chiedeva la restituzione del denaro

Ammessa al rito abbreviato Giuseppina Ventura, 30 anni, di Lucca Sicula, finita agli arresti domiciliari per circonvenzione d’incapace. L’udienza si è svolta ieri al tribunale di Sciacca davanti al giudice Rosario Di Gioia. La Procura aveva chiesto il giudizio immediato, saltando, pertanto, l’udienza preliminare.

Giuseppina Ventura è accusata di essersi fatta consegnare, complessivamente, circa 10 mila euro da un anziano del luogo che avrebbe minacciato di morte quando l’uomo chiedeva la restituzione del denaro. Il Riesame ha riqualificato in circonvenzione d’incapace l’originaria accusa di estorsione confermando i domiciliari per la donna. La difesa, con l’avvocato Paolo Mirabella, ha chiesto e ottenuto l’ammissione al giudizio abbreviato ed è con questo rito che sarà celebrato il processo. L’anziano, sfinito ed impaurito dalle continue pressioni e minacce che avrebbe subito da parte della donna, avrebbe tentato addirittura il suicidio. E le dichiarazioni dell’anziano sarebbero state messe nero su bianco agli atti dell’indagine e la donna ha rischiato anche di finire in carcere. Poi è stata applicata alla trentenne una misura cautelare meno afflittiva della custodia in carcere per la necessità della donna di fare fronte alla sua famiglia, alle esigenze della stessa. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Carlo Boranga. 

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