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L'aula di una scuola (foto d'archivio)

L'aula di una scuola (foto d'archivio)

Lsu senza stipendio, rinviato il sit in di protesta dei 207 lavoratori delle scuole

Lo ha reso noto la Filcams-Cgil di Agrigento. La manifestazione era stata fissata per domani, ma è stata rinviata al 14 febbraio per condizioni meteo avverse

Rinviato il sit in di protesta dei 207 gli ex Lsu che si occupano delle pulizie negli istituti scolastici. La manifestazione di protesta era stata fissata per domani, ma - fanno sapere dalla Filcams-Cgil di Agrigento - è stata rinviata al 14 febbraio per condizioni meteo avverse. I lavoratori, dal viale Della Vittoria si avvieranno fino a davanti alla Prefettura per chiedere al prefetto Nicola Diomede un intervento al Miur e alla presidenza del Consiglio dei ministri. 

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"È drammatica la situazione che stanno vivendo i lavoratori ex Lsu, stabilizzati nel 2001, con contratto a tempo indeterminato, part-time a 35 ore settimanali, ed occupati a svolgere servizi di pulizie negli istituti scolastici, in forza a delle cooperative, - ha fatto sapere il sindacato - in convenzione con il ministero della Pubblica Istruzione. È di pochi giorni fa la notizia secondo la quale le risorse stanziate dal Governo per la prosecuzione dei servizi di decoro e piccola manutenzione non basterebbero neanche a completare il mese di febbraio quindi le aziende non potrebbero più garantire il regolare pagamento degli stipendi".

Al Miur era stata avviata una trattativa che doveva sbloccare la vertenza. Ma, stando a quanto viene riferito dalla Filcams-Cgil di Agrigento, non se ne sa più niente. "Nella provincia di Agrigento, negli istituti scolastici, operano 207 lavoratori con solo 118 posti accantonati, quindi circa 89 risulterebbero in esubero - spiega la sigla sindacale - . Sono tutti lavoratori monoreddito, con uno stipendio di circa 800 euro mensili. Per evitare che la vertenza degeneri e diventi un problema sociale chiediamo che si apra un confronto immediato e serio con le parti sociali, questo è proprio il momento di razionalizzare ed utilizzare al meglio le risorse, non sicuramente facendo appalti e sub appalti che creano immense dispersioni di denaro pubblico. E’ arrivato il momento di dire basta".

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