Lsu, Mucci: "E vissero tutti felici e contenti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ma come si fa,come si può pensare di risolvere un gravissimo problema che riguarda la dignità dei lavoratori "utilizzati" come si vuole,da aziende che non conoscono minamente i DIRITTI DEI LAVORATORI.Come si fa a rilasciare dichiarazioni di soddisfazione dopo una assurda,sorda e compiacente riunione al Ministero del Lavoro. "Siamo soddisfatti di aver individuato una soluzione, la cassa integrazione in deroga, per risolvere la difficile vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori occupati negli appalti di pulizia e decoro delle scuole, impegnati nel progetto di riqualificazione delle strutture scolastiche Scuole Belle" Come si fa a non comprendere che questi lavoratori non avevano bisogno della cassa integrazione per coprire le manchevolezze del Ministero della pubblica istruzione.In quel tavolo bisognava parlare seriamente di un percorso politico al fine di rendere "vivibile" il futuro di questi "fantasmi",di questi lavoratori che alzandosi la mattina non sanno dove andare,cosa fare ed infine non sanno nemmeno se a fine mese prenderanno la tanta sospirata busta paga.In quel tavolo bisognava "battere" i pugni ,bisognava portarsi dietro le buste paga dei lavoratori ,evidenziando la famosa BANCA ORE,facendo risaltare quelle quattro lire ( amo ancora la lira) .Non venitemi a parlare dell'accordo del 28 marzo 2014 sottoscritto in funzione della continuità occupazionale e la tutela del reddito.Non è così. Quell'accordo è stato stravolto dagli accordi sottoscritti successivamente i quali hanno "strozzato" i lavoratori.Con tutti quei milioni di euro "elargiti"alle aziende che a sua volta li rigirano in parte ai lavoratori che a sua volta non li possono rigirare all'Enel per pagare la bolletta o alla banca tal dei tali per pagare il mutuo o il piccolo prestito ricevuto.Nel corso della mia vita sindacale ho visto tanti lavoratori piangere per la disperazione dopo avere perduto il lavoro.Pensavo fosse finito quel periodo,quel mondo del lavoro opaco, politicamente sordo e sindacalmente distratto.Ho rivisto nel volto di questi lavoratori,lo stesso smarrimento,le stesse lacrime. È necessario sviluppare un progetto vero - l'USB ci sta lavorando- per evitare di dover continuamente mettere in discussione il lavoratore che nel frattempo inesorabilmente invecchia.Mi sovviene un pensiero di Jonatan Coe,scrittore inglese: "Prendi un po' di rappresentanti sindacali,invitali al piano di sopra,mettili a sedere attorno al tavolo,falli sentire importanti. Mettili a parte di qualche segreto,niente di troppo delicato,giusto qualche bocconcino per fargli credere di essere addentro alle segrete cose. E all'improvviso ecco che si sentono così pieni di sé, all'improvviso cominciano a vedere le cose dal punto di vista della dirigenza.

Aldo Mucci

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