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Licata, lotta al randagismo: progetto per un rifugio canino su terreni confiscati alla mafia ed esenzione Imu per chi adotta un cane

Sarà realizzato su terreni confiscati alla mafia ed oggi di proprietà comunale, e porterà ad un risparmio alle casse comunali di 18mila euro annui. Inoltre, è stata avviata la predisposizione di un regolamento che preveda l'esenzione, totale e o parziale, dell'Imu per coloro che adotteranno un cane

Al fine di fronteggiare in modo efficace il preoccupante e diffuso fenomeno del randagismo nel territorio comunale di Licata,  l’Amministrazione comunale ha individuato una serie di interventi straordinari oggetto di una direttiva con la quale il sindaco ha impartito nuove disposizioni a carico dei dirigenti del Comune, affidando loro specifici compiti per addivenire alla soluzione del problema.  

Ai competenti uffici, è stato disposto l’avvio delle procedure necessarie alla realizzazione di un nuovo canile di adeguate dimensioni, in terreni confiscati alla mafia ed oggi di proprietà comunale, che porterà ad un risparmio alle casse comunali di 18mila euro annui e l'emanazione di un bando per il coinvolgimento di associazioni animaliste, che operano senza scopo di lucro, per l’avvio di una campagna di informazione, formazione e sensibilizzazione sulle problematiche del randagismo e sul rispetto degli animali e la predisposizione di un regolamento che preveda l’esenzione, totale e o parziale, dell’Imu a favore di coloro che adotteranno un cane.

Nelle more il Comando di Polizia municipale è stato incaricato di organizzare ed effettuare un costante servizio di vigilanza e di controllo sul territorio, finalizzato al debellamento del fenomeno di detenzione di cani di qualsiasi specie in violazione delle norme sulla microcippatura,  di mantenimento del benessere animale e delle norme di sicurezza. 

Intanto, l’Amministrazione comunale, prende atto dei risultati ottenuti, su input della stessa, in materia di lotta al randagismo nel corso della prima parte della presente legislatura, risultati che hanno determinato un incremento delle operazioni controllo e di sterilizzazione dei cani, il cui numero nel secondo semestre del 2015,  è salito da 52 unità a 99, per complessive 151.

«Mi preme ricordare che del problema ci siamo occupati sin dall’inizio del nostro mandato - sono le parole del sindaco Angelo Cambiano –. Però, è giusto sottolineare ancora una volta, che per debellare definitivamente il fenomeno del randagismo, è necessaria la totale collaborazione di tutti i nostri concittadini, ai quali da una parte si chiede di non ricorrere all’abbandono di cani dopo averli avuti in possesso (cosa che, peraltro, costituisce reato penale perseguibile dalla legge), e dall’altro di incrementare le adozioni. E a chi ne è già in possesso, volgo l’invito  a collaborare con il semplice rispetto di  tutte le norme di salvaguardia della salute e della sicurezza pubblica».


 

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