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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cibo e salute

Intossicazione da Listeria: ispezioni del Nas e sequestri anche in provincia

Le verifiche hanno riguardato complessivamente 39 aziende di lavorazione e trasformazione di alimenti maggiormente esposti alla contaminazione da batterio, di prodotti caseari a limitata maturazione, nonché di gastronomia con farcitura fresca e laboratori

Controlli - ad opera dei carabinieri del Nas - sono stati fatti anche in tutto l'Agrigentino dopo i recenti episodi di intossicazione da Listeria connessi con il consumo di alimenti crudi o a ridotta cottura (ad esempio würstel). Le verifiche, effettuate d'intesa con il ministero della Salute, sono stati finalizzati a verificare la corretta gestione in materia di sicurezza ed igiene delle imprese produttive di alimenti di origine animale.

Fra Palermo, Agrigento e Trapani sono state ispezionate 39 aziende di lavorazione e trasformazione di alimenti maggiormente esposte alla contaminazione da batterio Listeria (würstel, insaccati con stagionatura breve e prodotti similari), di prodotti caseari a limitata maturazione, nonché di gastronomia con farcitura fresca (tramezzini, panini) e laboratori, allo scopo di verificare il rispetto delle corrette procedure ed a tutela dei consumatori. 

carabinieri del nas2

I carabinieri del Nas di Palermo, a conclusione delle ispezioni, hanno accertato irregolarità in 15 strutture, a seguito delle quali sono state segnalate alle competenti autorità 16 persone, contestando sanzioni per un valore di circa 45mila euro. Nel corso degli interventi sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro 1.143 chilogrammi di alimenti irregolari, per un valore commerciale di circa 12.600 euro, ma sono stati fatti anche provvedimenti di chiusura/sospensione nei confronti di 2 imprese produttive e commerciali.

Nelle condotte illecite evidenziate in particolare i militari hanno rilevato un campione di formaggio fresco contenere valori elevati di Listeria, a seguito del quale sono stati disposti il fermo preventivo di 945 chili di prodotti caseari e la sospensione dell’attività fino a ripristino delle condizioni igieniche adeguate. Inoltre, lo stesso Nas siciliano ha individuato anche due laboratori di analisi privati risultati non autorizzati, nei i quali venivano redatti falsi referti attestanti parametri analitici e microbiologici non veritieri in quanto basati su analisi di fatto mai eseguite. Tra le criticità riscontrate sono emerse: la mancata applicazione delle procedure preventive di autocontrollo e tracciabilità degli alimenti con uso di materie prime di cui non era possibile identificare l’origine (elementi essenziali per individuare e contenere possibili casi di intossicazione causati dal consumo di alimenti nocivi o pericolosi), carenze igieniche dei locali, assenza o mancato aggiornamento della registrazione sanitaria, l’omessa/errata indicazione sui prodotti preparati in loco e degli ingredienti utilizzati.

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