Niente carburante a Linosa, il medico dell'isola a Musumeci: "Rispettate la dignità umana"

Una lunga lettera scritta di pugno al presidente della Regione, evidenziando tutte le criticità di questi lunghi giorni

Linosa è senza carburante, sono mesi duri per l’isola vulcanica. Dopo la protesta degli abitanti è arrivata la visita del sindaco, Totò Martello.

La dura vita di Linosa senza carburante, il sindaco Martello: "Pronti a proteste eclatanti"

Il primo cittadino ha incontrato la sua gente, promettendo di fare il massimo e lasciandoli con una promessa. "Se le cose non dovessero cambiare, siamo pronti a proteste eclatanti". Linosa, ad oggi, è ancora a secco. Niente carburante e tanti disagi. Per questo qualcuno ha deciso di scrivere al governatore di Sicilia, Nello Musumeci. Una lunga lettera scritta di pugno dal medico dell’isola, il greco Dyonysios Liapis.

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“Scrivo a nome di tutti i cittadini - dice il dottore Liapis -  in merito ad una problematica che pone importanti limitazioni ad ogni sorta di attività lavorative comprese quelle categorie che prestano servizi indispensabili come medici, carabinieri,  impiegati postali e quant’altro. L’unico distributore di carburanti presente sull’isola è stato chiuso il 23 dicembre. Siamo in attesa che la situazione sia riportata alla normalità, così tutti noi potremmo svolgere le nostre mansioni quotidiani nel rispetto della dignità umana. Ancora oggi, infatti, ogni lavoratore è privo della libertà di muoversi con l’ausilio del proprio mezzo privato o pubblico che sia medici o postini. Intere famiglie vivono fuori paese e sono costrette a muoversi a piedi durante la stagione invernale anche per accompagnare i bambini a scuola. Alcuni cittadini sono costretti a dovere spedire la propria auto a Lampedusa per potere fare rifornimento con conseguenti disagi e dispendio di risorse economiche. Siamo certi che in considerazione dalla gravità di questa situazione sia possibile avere un rapido intervento”.

Senza benzina da 10 giorni, a secco anche i mezzi dei carabinieri e della guardia medica

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